Norme sulla consegna di cibo a domicilio

Non esiste ancora una regolamentazione ad hoc per il food delivery per il quale, di fatto, si applicano le normative già ampiamente conosciute per qualsiasi attività di ristorazione. Perciò, sia che la pizza venga servita ai tavoli sia che venga consegnata in una scatola in loco o che sia consegnata a casa del cliente, le informazioni da sapere e da rispettare sono:

La temperatura degli alimenti cotti (come la pizza) nel momento in cui viene “consegnato” al cliente deve essere tra i 60 e i 65° (Art.31 DPR 327/80)


La principale responsabilità per la sicurezza alimentare ricade sull’operatore. La sicurezza va garantita in tutta la filiera alimentare (produzione,lavorazione,trasporto e distribuzione del prodotto (Reg CE 852/04 di igiene alimentare)

 

Il limite imposto di 60°/65° C non è stato messo, ovviamente, per mettere in difficoltà i ristoratori e i pizzaioli, ma per tutelare il consumatore. Con l’abbassamento della temperatura sotto questo limite si favoriscono le condizioni per la proliferazione di microbi e batteri .

Mai come oggi, dalla lezione impartitaci dal Coronavirus, è importante garantire un prodotto che non interrompa la catena del caldo
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